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Lucknow
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mwhaLucknow, con grafia inglese, o mwhqLakhnaūcite-ref-4[4]cite-ref-5[5]cite-ref-6[6]cite-ref-7[7], con grafia mwlgindostana (mwlwin hindī mwmaलखनऊ, in urdu لكهنو‎mwmg?), è la capitale dello Stato indiano dell'mwmwUttar Pradesh. Ha 2mwna 207mwnq 340 abitanticite-ref-8[8].

Contents

Storia
Note

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Geografia fisica

La città è situata a 26° 51' 0 N e 80° 55' 0 E a un'altitudine di 130 mwpqm mwpgs.l.m.cite-ref-fr-1-1[1] Si trova al centro dello Stato dell'Uttar Pradesh, di cui è capitale, ed è attraversata dal fiume mwqwGomti. È 500mwra km a sud-est della capitale dell'mwrqIndia, mwrgNuova Delhi.

Storia

Per quasi ottantaquattro anni (dal 1394 al 1478), Awadh fece parte del mwsqSultanato Sharqi di Jaunpur. L'mwsgImperatore mughal mwswHumāyūn la inglobò nel suo impero nel 1555 circa. L'Imperatore mwtaJahāngīr (1569–1627) assicurò feudi in Awadh alla sua aristocrazia più fedele. Lo mwtqsceicco ʿAbd al-Raḥīm in seguito edificò il Machchi Bhawan sulle sue proprietà. Esso divenne più tardi la sede dei suoi successori che governarono la regione: gli mwtgShaykhzāde (lett. "Figli degli sceicchi").cite-ref-9[9]

I mwvamwvqNawwāb (da cui deriva il termine "nababbo") di Lucknow, in realtà mwvgNawwāb di Awadh, assunsero la loro titolatura dopo il governo del terzo mwvwNawwāb, quando Lucknow divenne la loro capitale. La città divenne la capitale culturale dell'intera India settentrionale e i suoi mwwaNawwāb, presto ricordati per il loro raffinato e originale modo di vivere, divennero generosi patroni delle arti. Sotto il loro governo, fiorirono mwwqmusica e mwwgdanza, ed ebbe luogo la costruzione di numerosi monumenti.cite-ref-10[10] Di quelli che esistono ancora oggi si ricordano come esempi degni di nota il mwxwBara Imambara, il mwyaChota Imambara e la mwyqRumi Darwaza. Uno dei retaggi sopravvissuti dei mwygNawwāb è lo stile sincretistico hindo–musulmano, meglio noto come mwywGanga-Jamuni tehzib.cite-ref-11[11]

Fino al 1719, la suddivisione amministrativa, chiamata mwcgsubah, di Awadh fu una provincia dell'Impero Mughal, amministrata da un Governatore nominato dall'Imperatore. L'avventuriero mwcwpersiano Saʿādat Khān, famoso anche come mwdqBurhān al-Mulk (Vulcano del Potere), fu nominato mwdgmwdwNiẓām di Awadh nel 1722 e fissò la propria corte a mweaFayżābād, presso Lucknow.cite-ref-12[12]

Il terzo mwfgNawwāb, mwfwShujāʿ al-Dawla (r. 1753–1775), dovette piegarsi alle forze britanniche dopo aver aiutato il fuggitivo mwgaNawwāb del mwgqBengala, mwggMīr Qāsim. Nettamente sconfitto nella mwgwbattaglia di Buxar dalla mwhaCompagnia britannica delle Indie orientali, fu obbligato a pagare pesanti indennizzi e a cedere parti del suo territorio.cite-ref-13[13] La capitale di Awadh, Lucknow, crebbe d'importanza allorché mwiqAsaf-ud-Daula, il quarto mwigNawwāb, vi trasferì la sua corte da Fayżābād nel 1775.cite-ref-14[14] La Compagnia britannica delle Indie orientali nominò un suo Residente (ambasciatore) nel 1773 e ai primi del mwjwXIX secolo assunse il controllo di ulteriori territori dello Stato. Fu però scoraggiata dal conquistare completamente l'Awadh e dovette fronteggiare l'mwkaImpero Maratha e ciò che rimaneva dell'mwkqImpero Mughal. Nel 1798, il quinto mwkgNawwāb, Wazīr ʿAlī Khān, si alienò la simpatia del popolo e dei britannici e fu quindi obbligato ad abdicare.

I britannici aiutarono quindi Saʿādat ʿAlī Khān a salire sul trono.cite-ref-15[15] Questi fu un sovrano-fantoccio, e in un trattato del 1801, consegnò una larga parte dell'Awadh alla Compagnia delle Indie orientali, consentendo anche di scioglierne le forze armate in favore di un più corposo esercito controllato dai britannici. Il trattato rese lo Stato dell'Awadh vassallo della Compagnia, malgrado nominalmente esso seguitasse a far parte dell'mwmqImpero Mughal fino al 1819. Il trattato del 1801 permise alla Compagnia di mettere le mani sul ricco tesoro dell'Awadh, disponendone a suo totale piacimento. Da metà del mwmgXIX secolo il Regno Unito pretese il controllo diretto di Awadh.cite-ref-16[16]

Nel 1856, la Compagnia delle Indie spostò le sue truppe alla frontiera dell'Awadh e annetté lo Stato, con la scusa della sua cattiva amministrazione. Awadh fu affidato al comando di un Commissario Capo, Sir mwqqHenry Montgomery Lawrence. Wajid 'Ali Shah, che era il mwqwNawwāb dell'epoca, fu incarcerato e quindi esiliato dalla Compagnia delle Indie orientali a mwraCalcutta.cite-ref-17[17]

Nei successivi mwsgmoti del 1857, il figlio quattordicenne Birjis Qadra, la cui madre era mwtaBegum Hazrat Mahal, fu incoronato nuovo sovrano. A seguito delle repressione dei moti indipendentistici, Begum Hazrat Mahal e altri capi dell'insurrezione chiesero asilo politico in mwtqNepal.cite-ref-18[18]

Lucknow fu uno dei principali centri dell'insurrezione indipendentistica contro il dominio britannico e partecipò attivamente ai moti, mettendosi in mostra come un'importante città strategica dell'India settentrionale. Durante i moti (noti in India come Prima guerra d'indipendenza indiana e nella maggior parte della letteratura anglosassone ancora come mwuwIndian Mutiny, o mwvaAmmutinamento dei Sepoy), la maggior parte delle truppe reclutate dalla Compagnia riguardò la popolazione e la nobiltà dell'Awadh. Gli insorti presero il controllo dello Stato e i britannici furono costretti a un impegnativo e cruento sforzo bellico per riprendere il controllo dell'Awadh. Durante tale periodo la guarnigione di stanza nella Residenza di Lucknow fu assediata dalle forze indiane in quello che sarà poi noto come mwvgassedio di Lucknow.

Con la sconfitta dell'insurrezione, mwwaAwadh (o Oudh) tornò sotto il pieno controllo britannico.

Il "Movimento Khilafat" (del califfato) ebbe una base attiva a Lucknow, in funzione anti-britannica. Nel 1901, dopo essere rimasta capitale dell'Awadh dal 1775, Lucknow, che aveva allora una popolazione di mwxg264 049 abitanti, entrò a far parte delle neo-costituite Province Unite di Agra e Oudh.cite-ref-19[19] Nel 1920, la sede governativa delle Province britanniche si spostò da mwywAllahabad a Lucknow e dopo l'indipendenza indiana del 1947 quei territori furono riorganizzati nello Stato federato dell'Uttar Pradesh, con Lucknow loro capitale.cite-ref-20[20]

Società

Evoluzione demografica

Al censimento del 2001 la popolazione di Lucknow assommava a 2mw1w 207mw2a 340 persone, delle quali 1mw2q 165mw2g 932 maschi e 1mw2w 041mw3a 408 femmine. I bambini di età inferiore o uguale ai sei anni assommavano a 258mw3q 406, dei quali 135mw3g 856 maschi e 122mw3w 550 femmine. Infine, coloro che erano in grado di saper almeno leggere e scrivere erano 1mw4a 514mw4q 827, dei quali 847mw4g 041 maschi e 667mw4w 786 femmine.cite-ref-21[21]

Infrastrutture e trasporti

La metropolitana di Lucknow

La metropolitana di Lucknow è un sistema di trasporto rapido inaugurato il 6 settembre 2017. Il sistema di metropolitana di Lucknow è il sistema di metropolitana costruito più rapidamente al mondo. Il progetto venne approvato dal primo ministro dell'epoca Akkhilesh Yadav nel febbraio 2014, i lavori sono iniziati il 27 settembre 2014 e si è conclusa dopo solo 36 mesi.

È divisa in due corridoi: con il corridoio nord-sud che collega Munshipulia all'aeroporto internazionale CCS e il corridoio est-ovest che collega la stazione ferroviaria di Charbagh a Vasant Kunj. Questo ad oggi è il sistema di trasporto pubblico più costoso dello Stato, e fornisce un rapido mezzo di trasporto di massa per decongestionare il traffico sulle strade cittadine.

Monumenti e luoghi d'interesse

• La Martiniere Lucknow
• Isabella Thoburn College
• Shah Najaf Imambara
• Dargah di Hazrat Abbas
• Karbala di Dayanat-ud-Daulah
• Mausoleo di Mir Babar Ali Anis
• Imambara Sibtainabad (Maqbara di Amjad Ali Shah)
• Rauza Kazmain
• All Saints Garrison Church, Lucknow
• Alambagh
• Begum Hazrat Mahal Park

Note

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Voci correlate
Altri progetti

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• Wikimedia Commons

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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su lucknow.nic.in.
• citerefbritannica-com(EN) Lucknow, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwaei(EN) Informazioni su Lucknow, su geocities.com (archiviato dall'url originale l'11 agosto 2006).